Le ragioni del concorso

Il progetto “ CREATIVITA’” è nato con l’obiettivo di conoscere, individuare, analizzare le regole, i linguaggi, gli strumenti, le abitudini di un linguaggio giovanile che appare ancora misterioso al mondo scolastico italiano: il linguaggio multimediale e in particolar modo il linguaggio degli SMS.

Se questo groviglio comunicativo, in cui oggi si intrecciano infinite possibilità di conoscenza, affascina numerosi settori della cultura ( dal mondo dell’editoria con pubblicazioni di dizionari che analizzano il linguaggio SMS, al mondo della politica e della finanza che utilizza gli short message, a quello dell’arte), il luogo propulsore della cultura, cioè la scuola, rimane spesso assente di fronte alla forza rivoluzionaria offerta da questo nuovo tipo di linguaggio.

Così abbiamo voluto “rovesciare” un po’ i vecchi schemi e impostazioni culturali addentrandoci in questo nuovo linguaggio multimediale.
Nel caso degli SMS spesso lo scopo di chi trasmette il messaggio è essenzialmente quello di produrre, con la massima efficienza, un effetto di qualche tipo sul destinatario, realizzando così le proprie intenzioni comunicative. Nello spazio massimo di 160 caratteri si deve racchiudere tutto ciò che si ha intenzione di trasmettere: richieste, informazioni, accordi, espressioni di affetto o di amore, la conferma della presenza di sé nella vita dell’altro e, perché no, una poesia.

Nella maggior parte dei casi lo scambio comunicativo non risulta fine a se stesso, ma sottende uno scopo che è ben chiaro nella mente di chi produce il messaggio.

Oggi i ragazzi non scrivono più lettere cartacee, ma solo SMS, E-mail e EMS; il rapporto con la dimensione temporale sta cambiando, imperversa il processo di globalizzazione e la multimedialità, che fino al decennio scorso rimaneva confinata a specifici settori del sapere, oggi trionfa nella quotidianità.

Certamente ci troviamo di fronte ad un italiano nuovo, quello dell’uomo tecnologico, caratterizzato da SMS, infarcito di simboli smileys, parole inglesi che sono poi dimenticate se studiate sui manuali scolastici, frasi prive di verbi e costruite all’insegna della paratassi.

Ci dobbiamo chiedere allora: l’italiano, che risuona nelle aule delle scuole, è ancora analizzabile secondo i canoni delle grammatiche, oppure siamo in presenza di un linguaggio funzionale ad un’esigenza di comunicazione in tempo reale? Di fronte all’immediatezza e alla essenzialità del linguaggio multimediale, l’italiano rimane una lingua di costruzione o ha un ruolo associativo rispetto al mondo dei simboli, delle immagine e dei suoni? Alcune risposte probabilmente si possono trovare nell’elaborazione di questo progetto costruito sulla creatività e sulla sperimentazione.


Il Dirigente Scolastico
Prof. Pasquale Matarazzo

Lo slogan del concorso di quest'anno è

Lettura:passione che cattura!

Nella vostra esperienza di lettori ci sarà stato un libro che vi ha appassionato più degli altri per una serie di ragioni: per il coraggio e la forza morale del protagonista, per le mille avventure che vi ha fatto vivere, per il messaggio che vi ha consegnato …

Ebbene, presentateci questo libro attraverso un sms!

Potete scegliere, a vostro piacimento, di descrivere il protagonista del libro oppure di raccontare, in sintesi, la trama o, ancora, esprimere un pensiero, contenuto nel libro, che è per voi una perla di saggezza, una verità da consegnare al mondo dei lettori .

Ricordatevi di porre come TITOLO DEL VOSTRO SMS da tradurre IN POESIA il TITOLO DEL LIBRO

Potete scegliere il tipo di verso che preferite, i versi possono essere liberi o in rima

La lunghezza massima del testo è di 20 versi

Gli alunni della scuola elementare consegneranno il lavoro formato Word 97 (o altra videoscrittura) con il testo sia in forma di sms, sia in forma poetica.

Gli alunni della scuola la media consegneranno il lavoro in formato in Word 97 (o altra videoscrittura) con il testo sia in forma di sms sia in forma poetica, e in formato Power Point 97 con delle immagini che valorizzino il testo.

Il tutto può essere inviato all’indirizzo di posta elettronica sms.diventanopoesia@gmail.com oppure può arrivare alla segreteria della scuola media, attraverso un chiavetta usb, all'attenzione della prof.ssa Alessia Riccardi, entro e non oltre il 28 aprile 2012

Nella cerimonia, che si terrà a giugno 2012, verranno premiati i primi tre classificati per la scuola secondaria di primo grado (scuola media) e il primo classificato per la scuola primaria(elementare).

Tutti i componimenti presentati alla manifestazione verranno pubblicati sul blog.

IL CONCORSO E' RISERVATO AI SOLI ALUNNI DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO "ORESTE GIORGI"

mercoledì 16 febbraio 2011

Cyrano de Bergerac proclama la sua libertà

CIRANO Così son combinato.
Spiacere è il mio piacere. Amo essere odiato.
Che dovrei fare? Mettermi a servizio?
Di un protettore mendicar l'ospizio?
Trasformarmi nell'edera che arriva
In cima untuosa di saliva?
Che all'alta quercia si sorregge avvinta?
Strisciare, anziché darmi in su la spinta?
No, grazie!
Verseggiare da ruffiano?
Mettermi al pari d'ogni ciarlatano?
Fare il buffone per veder sul viso
Di un nobile l'abbozzo di un sorriso?
No, grazie!
Ingoiar bocconi amari?
Farcirmi il ventre di acidi biliari?
Tener sempre sollecito il riflesso
Del collo col ginocchio genuflesso?
No, grazie!
Lucidar l'altrui scale
Snodare la colonna vertebrale?
Dei mecenati guadagnar l'assenso
Gonfiandoli di nuvole d'incenso?
No, grazie!
Farsi un nome all'osteria?
Smerciare per baratto la poesia?
Stampare i propri libri a pagamento?
Spiegar le poprie vele ad ogni vento?
Progredire girone per girone?
Primeggiare tra quindici persone?
Igegnarsi nell'arte degli inchini?
Esaltare l'acume dei cretini?
No, grazie!
Gettar le perle tra i maiali?
Intontirsi al rumore dei giornali?
Supplicare qualunque giornalista:
"Il mio nome, domani, bene in vista..."?
Grazie No! No! Grazie No!
Ma... cantare,
Indipendente ridere, sognare,
piegar su o giù la falda del cappello
come mi va, fare un verso, o un duello...
Vivere sempre in libertà e rispetto,
non tradire l'anima che ho nel petto...
Non prender nulla che non mi appartiene,
cogliere il fior che dal mio seme viene...
Se poi per caso arriva anche il successo,
poter dire: "L'ho avuto da me stesso":
non certo come l'edera che sale
reggendosi all'altrui spina dorsale,
e se una quercia pure non si è,
salir non molto ma salir da sé.

2 commenti:

  1. Essere liberi, così come Cyrano vuol intendere, significa anche poter dire di no a chi ci chiede di fare cose che ci ripugnano. Poter dire di no ai bulli, a chi ci vuole nella sua schiera di amici per servirsi di noi...Voi vi sentite liberi di fare ciò?

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  2. non tradire l'anima vuol dire:
    non essere governati come una marionetta ed essere liberi di dire di NO (Marianna IB )

    Essere liberi vuol dire non essere governati(Gabriel 1B)

    non tradire la libertà per fare qualcosa che ci dice una persona e seguire quello che si sente nel cuore (Alessandra 1B)
    essere liberi (Roberto 1b )
    decidere di testa nostra e non farci manovrare dagli altri (Diego 1B)
    poter scegliere di essere liberi a modo nostro (Anastasia IB)
    essere liberi di provare emozioni (Rebecca)

    Decidere con la nostra testa e non fare quello che ci dicono gli altri( (Manolo)

    non essere maltrattati (OMAR IB)
    decidere da noi stessi (LEONARDO 1B)
    fare quello che si sente nel cuore e non sottostare ai giudizi degli altri (AURORA 1B)

    Non essere costretti a fare azioni che per noi sono stupide e ascoltare quello che si sente nel cuore (Nico 1b)

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